Aumenta la tassazione sugli incentivi
Per chi va in pensione o in mobilità aumenta la tassazione sull’incentivo
Venuti a conoscenza del Decreto legge 4 luglio 2006 n. 223 che abroga l’agevolazione fiscale introdotta dall’art.19 del Dpr 29-12-1986 n. 917, informiamo i lavoratori nel merito, pensando di fare cosa utile.
Fino a giugno 2006, tutti gli incentivi per la pensione e per la mobilità per chi aveva più di 55 anni se uomini o 50 anni se donne erano tassati all’11,50% invece del 23% che è la tassazione minima del TFR.
D’ora in poi tutto sarà tassato almeno al 23%.
Quindi da luglio 2006, i lavoratori uomini con più di 55 anni e donne con più di 50 anni non avranno più lo sconto del 50% sulla tassazione degli incentivi aggiuntivi al TFR se concorderanno con l’azienda la cessazione dell’attività lavorativa a fronte dell’erogazione di una somma.
Lo ha deciso il Governo che con il cosiddetto decreto Bersani ( DS ), ha abrogato il Dpr n. 917 art. 19 del 29 dicembre 1986, facendo un primo “pacco regalo” ai lavoratori.
Per fare un esempio se uno prende attualmente 20.000 Euro di incentivo dovrà lasciare almeno 4600 al posto dei 2300 euro lasciati fino a giugno del 2006.
Questo è un primo assaggio di quelli che si annunciano come i prossimi pacchi dono ai lavoratori, prima fra tutti l’anticipo al gennaio 2007 dell’obbligo di versare tutto il TFR nei fondi pensione, con la famosa norma del silenzio assenso.
Nel ritenere che il gettito fiscale per le casse dello Stato, derivante da queste operazione, sia molto modesta e incoerente, la FAILMS, come ha sempre fatto, rifiuta il concetto che siano sempre i lavoratori ( a busta paga ) a fare i sacrifici.
Se servono i soldi li vadano a ricercare tra tutti quelli che in questi anni si sono arricchiti e hanno evaso le tasse.
la FAILMS