Contratto Metalmeccanici: Un aumento uguale per tutti

In considerazione della progressiva integrazione europea, le normative politiche e legislative europee vengono a interessare, in misura sempre crescente, direttamente i lavoratori italiani;
l’unico capitolo che pare non debba interessare sono i salari europei.
Col tormentone della competitività delle aziende si è sempre favorito il profitto dei pochi a discapito del reddito dei tanti; l’obbiettivo del contenimento del costo del lavoro è una barzelletta se si pensa che il lavoratore italiano ha un costo medio-basso ed è piazzato all’undicesimo posto nella graduatoria Europea.

Oggi tra i metalmeccanici tedeschi, inglesi, francesi, ecc. e i metalmeccanici italiani ci sono circa 750/1000 euro di differenza salariale. E’ evidente che in un mercato unico Europeo, non possano mantenersi differenze salariali così distanti.
La politica dei redditi sancita dal protocollo sul costo del lavoro di luglio 93, sottoscritto da tutte le Confederazioni è la principale responsabile di questa situazione, aggravata dall’assenza di un vero meccanismo di salvaguardia dei salari reali dall’inflazione che, in molti paesi dell’Europa continua ad esistere.
L’inflazione colpisce tutti, anzi, soprattutto i meno pagati. Il crollo dei salari, di quelli operai in particolare modo, è un fatto economico e sociale che non può essere negato.

Le 105 euro di richiesta salariale, riparametrate al 5° livello continua a salvaguardare solo il reddito di una piccola minoranza di dipendenti ( 30% ), tecnici e quadri, che gia ricevono aumenti unilaterali (indennità di funzione) dal padrone, mentre, gli operai devono contare solo sul salario contrattato ufficialmente.
I criteri con cui hanno chiesto l’aumento salariale corrisponde più ad un metodo ragionieristico su quanto stabilito dall’accordo interconfederale del 93 sul contenimento del costo del lavoro, senza considerare la perdita ulteriore del potere d’acquisto del salario degli operai ( 70% ).

Proviamo a fare un po’ di conti:

tabella

Dal 1° dicembre 2004 Aum. richiesti dal 2005 differenze ind.funz.
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CTG
— 1 — 995,60 ————- 66 ———- 1061,60
— 2 — 1080,75 ————- 77 ———- 1157.75
— 3 — 1175,50 ————– 92 ———- 1267,50 —- 1267,50
— 4 — 1220,80 ————- 97 ———- 1317,80
— 5 — 1297,56 ———– 105 ———- 1402,56 —- -135.06
— 5° — 1375,47 ———– 116 ———- 1491,47 —– -223.97
— 6 — 1476,08 ———– 125 ———– 1601,08 —- - 333,58 ——- + 250 E
— 7 — 1595’89 ———– 138 ———– 1733,89 —- - 466,39 ——— + 500 E

Verificando questi dati, si evince sempre di più un allargamento della forbice salariale tra categorie diverse, con l’evidente erosione per le categorie più basse.

Il sindacato non dovrebbe mai dimenticare che dietro queste cifre, ci sono uomini, donne e intere famiglie che hanno gli stessi bisogni, gli stessi diritti.

Se il lavoro è la misura storica della giustizia, in questa fase, nel secondo biennio contrattuale, il salario uguale per tutti deve essere l’obiettivo prioritario da raggiungere.

E’ tempo di rivendicare più democrazia.

Da decenni, i sindacati autonomi, pur presentando una loro piattaforma non vengono chiamati. FEDERMECCANICA si sceglie le controparti per la discussione e la conseguente sottoscrizione del contratto collettivo di lavoro, con l’evidente finalità di determinare un monopolio sindacale della rappresentanza in contrasto con i principi della democrazia nei posti di lavoro.
E’ da molti anni che il sindacalismo autonomo chiede che venga introdotta una legge sulla rappresentanza e rappresentatività sindacale che riguardi tutti i luoghi di lavoro e che consente di verificare concretamente il seguito di ogni organizzazione e che elimini ogni trattamento di favore.

REFERENDUM

Sottoporre alla valutazione assembleare la piattaforma da presentare è un gesto nobile e democratico ma, se sottoporla significa fare una semplice comunicazione di ciò che si intende fare, è una soluzione monca del referendum.
Discutere di una piattaforma ermeticamente chiusa, senza la possibilità di apportare modifiche, non può essere definita una piattaforma democratica.
E’ veramente difficile parlare di democrazia quando si vuole essere i soli depositari della verità o i soli rappresentanti di una parte in senso sociale, forti di una investitura padronale.

Cosa si può fare

E’ arrivato il momento di introdurre un meccanismo di adeguamento dei salari al costo della vita, non l’adeguamento all’inflazione programmata o presunta reale, individuando un nuovo paniere di beni e servizi che garantisca realisticamente le famiglie dei lavoratori più deboli.

li 13-02-2005 a cura della Segreteria Generale FAILMS

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