Contro le consorterie aziendali e i sindacati di comodo per difendere i diritti
L’occasione è importante e bisognerebbe non lasciarsela sfuggire. Le urne all’interno della Iveco Sofim, saranno aperte per raccogliere il voto dei lavoratori.
Non un voto qualsiasi, ma un voto a favore di questa o quella organizzazione sindacale che sul posto di lavoro e ai tavoli delle trattative aziendali e provinciali deve tutelare i diritti dei lavoratori stessi.
Quindi, si tratta prima di esprimere il voto, di valutare la coerenza, la trasparenza, l’onestà e la qualità dell’attività svolta dai sindacati in campo. Chi scrive è convinto che dal primo all’ultimo dei circa 2000 dipendenti aventi diritto al voto ( lavoratori con contratto a tempo indeterminato) abbiano tutti gli elementi per poter esprimere un giudizio sereno e per poter premiare una lista anziché l’altra.
Il modo di fare e essere sindacato, puntuale, corretto e trasparente, che dovrebbe caratterizzare l’attività quotidiana di ciascuna sigla sindacale, da parte della FAILMS, all’interno della Iveco Sofim, è stata una costante, fino a diventare patrimonio non solo del gruppo Dirigente ma finanche degli iscritti.
Si tratta ora di rafforzare o di affievolire la presenza di una sigla sindacale autenticamente dalla parte dei lavoratori, di una sigla sindacale che da 25 anni è una spina nel fianco per la controparte, di fronte alla quale si pone a testa alta, senza alcun condizionamento, forte della propria cultura che non ammette clientelismi di sorta ma rivendicazioni legittime, basati su diritti sacrosanti che sempre più si cerca di calpestare, tra l’indifferenza generale degli altri sindacati.
Volevano anticipare le elezioni prima che l’azienda comunicasse la CIG, per tentare di controllare e contenere il dissenso dei lavoratori e occultare le manovre e le strategie aziendali per legittimare esuberi e vessazioni.
Le elezioni stanno facendo venire alla luce ambiguità, manovre sotterranee, personaggi e contraddizioni. Sono emersi patti trasversali e rapporti clientelari tra RSU e il Responsabile aziendale sindacale e Segretari di OO.SS. e Direzione del Personale.
Dopo il 2 ottobre, giorno dell’ultimo sciopero unitario, le Organizzazioni sindacali hanno rinunciato a tutti gli impegni che avevano preso nei riguardi dei lavoratori;
non solo non hanno voluto più firmare l’esposto all’Inps né fare il comunicato di condanna contro le decisioni unilaterali dell’azienda ma, addirittura, hanno garantito che si facesse lo straordinario di sabato e domenica.
Riteniamo a questo punto evidente quale sia stato il ruolo svolto dalle altre sigle sindacali durante l’intera vicenda il cui esito non è stato possibile ribaltare (per il momento) nonostante gli interventi (istituzionali e non) della FAILMS a sostegno delle ragioni dei lavoratori.
A parte le posizioni di circostanza sostenute in allegra compagnia ora da una sigla ora dall’altra il risultato è stato la condivisione generalizzata di un pesante arretramento delle condizioni dei lavoratori e la completa normalizzazione dell’intero fronte sindacale attento a non dispiacere all’azienda per il mantenimento dei loro privilegi.
Che altro dire ……………. se non “vergogna”
Se sei stufo di essere preso in giro, con queste elezioni puoi dire la tua, mandando a lavorare le RSU corrotte.
Chiediamo il tuo voto ed il tuo sostegno giorno 9 novembre
Votando la lista n. 1 della FAILMS