Ipotesi di piattaforma Failms per il rinnovo del CCNL dei Metalmeccanici

Sistema di relazioni sindacali

Siamo consapevoli che una concertazione-negoziata nelle relazioni sindacali contribuisce alla soluzione dei tanti problemi che il settore metalmeccanico incontra su tutto il territorio nazionale; nel rivendicare un rafforzamento dell’osservatorio paritetico nazionale con il riconoscimento della FAILMS all’interno dello stesso, si richiede che vada realizzato un diffuso sistema di relazioni sindacali nazionale e territoriale, valorizzando ed estendendo le esperienze positive realizzate dai livelli periferici al livello centrale.

Le parti si dovrebbero impegnare, partendo da questo CCNL, a promuovere e sostenere una concertazione/negoziata, indicandone orientamenti ed indirizzi a supporto e, indicando nel confronto preventivo, attraverso scadenze e procedure concordate, lo strumento per una reale partecipazione delle OO.SS.

Tali confronti, oltre a fornire la necessaria informazione sullo stato di salute dei vari comparti del settore metalmeccanico, deve verificare la possibilità di definire possibili accordi o protocolli d’intesa, sui principali temi di politica sindacale.

All’interno dell’osservatorio nazionale dovranno essere rafforzati gli osservatori territoriali e aziendali con una maggiore informazione delle dinamiche dell’intero settore tramite incontri almeno quadrimestrali, con convocazione di una delle parti.

Mercato del lavoro

Premesso che il contratto a tempo indeterminato rappresenta per la FAILMS il contratto di riferimento per tutto il settore metalmeccanico, si constata che l’utilizzo sempre maggiore di contratti a tempo determinato e/o di lavoro temporaneo-somministrato, ha portato una maggiore precarietà e insicurezza dei lavoratori con risultati drammatici; oggi un lavoratore precario, nella maggior parte dei casi, non è in grado di garantire un futuro per la famiglia e per se stesso

Si rivendica, quindi, un minor ricorso all’utilizzo di tali contratti.

Tali contratti dovranno essere utilizzati principalmente per fini d’inserimento, non superando i 18 mesi di permanenza e definendo i limiti percentuali di utilizzo massimo per singolo stabilimento, non superando la soglia del 10% dei lavoratori a tempo indeterminato.

In tutti i casi, così come previsto dalle normative vigenti, le aziende dovranno fornire alle RSU le informazioni relative all’utilizzo dei contratti a tempo determinato e/o di lavoro temporaneo; in ogni caso i lavoratori a tempo determinato, dopo 2 rinnovi, avranno priorità d’assunzione a tempo indeterminato all’interno dell’azienda.

Formazione professionale e inquadramento

In considerazione della crescente rilevanza che la formazione professionale assume rispetto alla necessità di una costante crescita delle competenze e della capacità professionale di risposta rispetto all’evoluzione tecnologica, dovranno essere attivate commissioni aziendali paritetiche (rsu/azienda) per la formazione professionale con il compito di verificare le specifiche esigenze formative, il numero e la qualifica dei lavoratori interessati.

In tali sedi, le RSU potranno avanzare eventuali suggerimenti o proposte con riferimento a specifici contenuti formativi e di inquadramento professionale.

Salario

Se guardiamo la questione del salario legato ai contratti con la questione dell’inflazione la situazione è drammatica.

L’aumento dei prezzi al consumo , dei prezzi alla produzione e delle tariffe e la differenza tra inflazione reale e programmata, con la perdita secca, negli ultimi 14 anni di almeno 30/35 punti di inflazione, hanno fatto perdere almeno 450/550 euro mensili in termini di potere d’acquisto.

L’accordo del 93 sul costo del lavoro ha compresso in modo violento il monte salari e non ha dato nessuna risposta nel controllare prezzi e tariffe; i salari hanno perduto la loro consistenza e il contratto non svolge più la sua funzione di recupero di quote di reddito. In questa situazione di quasi recessione si è inserito l’euro che ha finito di peggiorare le condizioni di vita dei lavoratori.

Quando vediamo che ci sono 1000 euro di differenza tra un metalmeccanico tedesco e uno italiano, capiamo in quale situazione devastante ci troviamo.

Per tutto questo e per non allargare sempre di più il divario salariale tra un operaio di 3° livello e un impiegato di 7° livello, chiediamo un aumento mensile di 140 euro uguale per tutti.

Orario di lavoro

A fronte della necessità dell’impresa, si pone il problema delle conseguenze sociali di non poco conto a cui vanno incontro i lavoratori soggetti a turnazioni e a orari di lavoro sempre più stressanti, che danno origine a cambiamenti nell’organizzazione della gestione familiare quotidiana e della loro vita nella comunità.

All’interno dell’orario, una delle voci maggiormente trattata è la gestione dell’orario contrattuale con sempre maggiore rilievo alla contrattazione della flessibilità sulla base di regimi d’orario plurisettimanali.

La voce flessibilità se associata a quella sugli straordinari corrisponde al tentativo di contenere il prolungamento degli orari, attraverso gli straordinari, recuperando con il riposo compensativo, attraverso lo strumento della Banca delle ore.

Il ricorso a questo strumento è molto aumentato negli ultimi anni con un aumento di fatto dell’orario di lavoro; appare evidente che questa cosiddetta flessibilità dell’orario di lavoro si traduce per il lavoratore, in una maggiore rigidità.

Su questo argomento, la FAILMS esprime parere negativo contro la posizione di alcuni deputati Europei che vorrebbero conteggiare la media dell’orario di lavoro in un anno e portare il limite massimo al superamento delle 48 ore settimanali.

Tale proposta se accettata dal parlamento Europeo, ridurrebbe i lavoratori in schiavi moderni, cancellando di fatto tutto il lavoro fatto per ridurre l’orario di lavoro.

Quindi, oltre a rivendicare il mantenimento degli attuali orari di lavoro previsto contrattualmente, si chiede che venga riconosciuto una maggiorazione minima del 30% per le prestazioni che superano le 40 ore settimanali di lavoro dal lunedì al venerdì oltre a un 15% in più rispetto alle maggiorazioni esistenti contrattualmente per lo straordinario prestato nei giorni festivi.

Nei casi di reperibilità, al lavoratore deve essere riconosciuta un indennità non inferire ai 10 euro giornaliere.

Resta inteso che le RSU devono essere informate preventivamente su eventuali ricorsi a prestazione di lavoro straordinario.

Ambiente di lavoro e sicurezza

La FAILMS assegna una rilevanza fondamentale al tema della tutela della salute e della sicurezza.

In merito a ciò, le aziende dovranno predisporre appositi incontri formativi ed informativi con i lavoratori oltre a quelli già previsti dalla legge 629/94 e dal CCNL.

Vanno intensificate le informazioni riguardanti la situazione ambientale e le esposizioni al rischio a cui i lavoratori possono essere esposti.

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