La Failms cresce alla Aermacchi

Ci sono piccoli ma importanti segnali che fanno pensare a cambiamenti nel panorama sindacale nelle fabbriche.

Si sono svolte da poco le elezioni per le Rsu di Aermacchi, che hanno interessato circa 1800 addetti, nella stragrande maggioranza dei quali occupati nello stabilimento di Venegono Superiore.

Come prevedibile, la maggioranza dei voti è andata ai sindacati confederali e in particolare a Fiom – Cgil: ma l’esito delle votazioni ha visto anche emergere i rappresentanti della F.A.I.L.M.S, il sindacato metalmeccanico della CISAL. Il sindacato, che si è presentato per la prima volta alle elezioni Rsu precedenti, avvenute nel 2001, ha ottenuto 2 seggi. Un successo personale l’ha ottenuto in particolare Antonio Brugognone (nella foto), che di F.A.I.L.M.S è segretario provinciale e fa parte dei firmatari del contratto nazionale metalmeccanici: ha ottenuto infatti 58 preferenze, risultando così il più votato in assoluto.

«Questo risultato è stato raggiunto con la vicinanza vera ai lavoratori – spiega Brugognone - io lavoro all’interno dell’azienda, con gli operai, sono turnista. Questo significa esprimere con più concretezza le esigenze e i problemi di chi lavora lì dentro». Problemi che in una azienda come Aermacchi non possono certo mancare, anche se la più grossa battaglia di Cisal invece è stata «per un’autonomia dai sindacati più grandi”».

Un problema non da poco, pari forse a quelli interni all’azienda: «sono da poco all’interno del sindacato, ma effettivamente c’è una discriminazione nei nostri confronti: pur essendo firmatari del contratto nazionale siamo comunque discriminati – conferma Luca Zonca , lavoratore Aermacchi e ora nel direttivo provinciale della Failms – Io faccio parte di quelli che votarono Failms nel 2001 perché era l’unica cosa nuova che avanzava: il successo che ha avuto il sindacato in quelle elezioni mi ha fatto pensare ad un voto di protesta nei confronti dei sindacati classici, un modo per dare uno scossone ai soliti noti. Ma quando ho cominciato a partecipare attivamente mi sono dovuto ricredere: non si tratta solo di un voto di protesta, in questa seconda tornata sono aumentati i voti e i seggi: vuol dire che ci è stato riconosciuto un lavoro all’interno dell’azienda».

Un lavoro riconosciuto dai lavoratori, ma non dai rappresentanti delle associazioni “concorrenti”.

Per questo la Failms ha presentato ricorso alla commissione elettorale della Rsu Aermacchi, denunciando il fatto di non avere ricevuto altri seggi, rispetto ai due già ottenuti con le prime votazioni (da Brugognone per gli operai e da Massimo Brianza per gli impiegati, ndr), tra quelli suddivisi tra i firmatari del contratto nazionali: «Noi abbiamo fatto ricorso perché riteniamo che una parte di quel terzo che viene suddiviso tra le associazioni sindacali ci spetti di diritto, come firmatari del contratto nazionale: mentre invece parte di quel terzo è stato dato alla Fiom, che quel contratto non l’ha nemmeno firmato».

di Stefania Radman tratto da www.varesenews.it

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