Riflessioni sul 1° Maggio

Riflessioni sul 1° Maggio, Festa del Lavoro, da parte di 2 Rsu della Failms dell’indotto Fiat Sata di Melfi (Pz)…

Buongiorno a tutti , vi porto i saluti del direttivo Provinciale della Failms.

Mi chiamo Catenacci Salvatore e sono una RSU della stessa Failms , lavoro alla Lear una azienda dell’indotto.

Nella stessa giornata in cui si festeggia la festa del lavoro, siamo costretti a dibattere sulla crisi del settore automobilistico e le sue conseguenze economiche, occupazionali e sociali per la Basilicata.

Pochi mesi fa, quando la Fiat Sata era in crisi, alcune aziende dell’indotto hanno messo in cassa integrazione, altre hanno licenziato e altre hanno chiuso.

Il problema non è stato congiunturale, anche se il crollo del sistema finanziario lo ha accelerato. Il problema è che la “grande punto” ha fatto il suo tempo e solo grazie all’ecologico stiamo lavoricchiando rispetto a tutte le altre aziende del gruppo Fiat Auto del territorio italiano
Non si tratta di una provvisoria congiuntura che passerà presto.

Non ci sarà ripresa per il ciclo dell’automobile e in generale non ci sarà mai più crescita industriale se la Fiat non riuscirà a competere con nuovi modelli tecnologicamente avanzati e all’avanguardia nei progetti rispetto le altre case automobilistiche .

Non vogliamo fare gli uccelli del malaugurio ma, quando finiranno le richieste delle auto ecologiche da parte di partner europei, ritorneremo in crisi.

Se non si correrà ai ripari, ci saranno problemi seri nel futuro di questa provincia:

Centinaia di lavoratori perderanno il lavoro nei prossimi mesi e diverranno un esercito enorme. quando altre aziende dell’indotto decideranno di delocalizzare.

Nel giorno in cui si celebra la festa dei lavoratori e del lavoro, vogliamo discutere delle possibilità di uscire dalla crisi dell’auto senza provocare un trauma sociale con tutto ciò che potrebbe seguire a livello economico e occupazionale per l’intera provincia di Potenza.

Nel recente passato la Regione Basilicata ha aiutato finanziariamente la Fiat ora deve imporre il mantenimento dell’occupazione della stessa Fiat e delle aziende dell’indotto con l’arrivo urgente di un nuovo modello e un massiccio piano di investimenti e ricerca in nuove direzioni nella produzione di auto a basso impatto ambientale.

Con queste premesse e l’attuale indiscutibile crisi del lavoro, la conseguenza è una totale messa in discussione di tutto; là dove prima trionfava sicurezza, certezza e spazi definiti, subentra ora insicurezza, incertezza e la caduta di tutti i confini.

La sensazione è che proprio in Italia, una Repubblica per Costituzione democratica e fondata proprio sul lavoro, la società (e la politica con le sue istituzioni e con gli stessi sindacati) stia, più velocemente di altre, arrancando sotto i colpi di questa globalizzazione.

Per questo il Primo Maggio ha ancora un grande significato per la maggioranza dei lavoratori che, nonostante i miglioramenti sociali, vivono quotidianamente sulla loro pelle molte ingiustizie e disparità.

Viva il primo Maggio, viva la festa dei lavoratori.

Catenacci Salvatore
RSU Failms alla Lear, Indotto Fiat Sata di Melfi (Pz)

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Porto i saluti della Failms Provinciale

Mi chiamo Tito Rocco e sono una RSU Failms lavoro nel sito della Sata nell’azienda Ciclat

Il Primo Maggio è un giorno importantissimo – perché è la festa del lavoro e dei lavoratori. Di chi ha il lavoro, quindi, ma anche di chi non ce l’ha o lo ha precario, di quelle persone, vale a dire, per le quali bisogna battersi affinché siano messe nelle condizioni di dare quanto professionalmente sono in grado di dare per avere un minimo sostegno,

ma è anche un giorno di riflessione sul lavoro, sulla sua importanza nella vita di ognuno, soprattutto per i giovani, e sulla sicurezza dei luoghi di lavoro e del lavoro.

In occasione del primo maggio, per la FAILMS, il tema del lavoro, e della piena occupazione in questa provincia deve ritornare centrale nell’agenda sindacale sia a livello nazionale sia a livello locale.

Quest’anno il primo maggio a Potenza, per noi, acquista una importanza ancora maggiore perché, negli ultimi mesi, il numero dei disoccupati, le richieste di cassa integrazione guadagni e le aziende che hanno deciso di delocalizzare sono aumentate drasticamente.

A oltre quindici anni dell’insediamento della Fiat e dell’indotto, le condizioni di vita e lavorative della maggioranza dei lavoratori e dei cittadini sono rapidamente peggiorate: orari di lavoro più lunghi, salari insufficienti, aumento della durata della vita lavorativa rispetto agli altri insediamenti Fiat di altri territori costituiscono una scandalosa realtà.

In questo territorio come in tutte le province del Sud, la politica dei bassi salari e del lavoro precario è il cuore del problema.

Quando un lavoro è precario, è privo di tutele sindacali, quando si è sfruttati perché apprendista o interinale, si è privato della dignità di persona e di lavoratrice e di lavoratore .

In questo brutto periodo non devono essere i lavoratori e le lavoratrici a dover pagare la crisi, mentre le banche e la finanza speculativa che l’hanno causata vengono salvate.

Quello che ai cittadini della Basilicata serve, è un piano per la piena occupazione.

L’attuale politica di bassi salari, l’estensione della precarietà e l’incertezza del posto di lavoro, vanno fermati per garantire una vita dignitosa a tutti i lavoratori e lavoratrici.

Buon primo maggio

Tito Rocco
Rsu Ciclat - Indotto Fiat Sata di Melfi (Pz)

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