Rinnovo CCNL, la Federmeccanica “da i numeri” con una contro-piattaforma..

Posizioni di chiusura da parte della Federmeccanica.

RIPRESE LE TRATTATIVE PER IL RINNOVO DEL CCNL DEI METALMECCANICI.
NUOVO INCONTRO IL 26 SETTEMBRE 2007
ATTEGGIAMENTO DI CHIUSURA E POSSIBILITA’ DI INIZIATIVE SINDACALI.

Sono riprese le trattative per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro per i lavoratori metalmeccanici. Sono stati affrontati i temi del mercato del lavoro, dell’inquadramento unico e dell’orario di lavoro. Le risposte date dalla Federmeccanica sono state ampiamente negative. Il 26 settembre 2007 nuova riunione per fare il punto della situazione contrattuale e qualora persiste questo atteggiamento di netta chiusura sarà definito un pacchetto unitario di iniziative sindacali.

Nel merito le risposte della Federmeccanica e la posizione del Sindacato :

MERCATO DEL LAVORO:
La Federmeccanica ha ribadito che, alla luce di quanto definito dall’accordo interconfederale,sono pochi gli spazi per affrontare alcune richieste avanzate dalle Organizzazioni Sindacali.
Ha ribadito che per il part-time è necessario partire dal testo proposto prima della vertenza contrattuale, sul quale non è stato possibile raggiungere l’accordo per le clausole elastiche e flessibili. Sui contratti di inserimento la Federmeccanica ha considerato restrittive le richieste del sindacato di porre dei limiti al loro utilizzo e si è dichiarato disponibile a discutere la parte formativa.
Sui contratti a termine le richieste del Sindacato di percorsi di stabilizzazione e di percentuali massime non trovano l ‘accordo degli imprenditori metalmeccanici
La delegazione sindacale ha dichiarato di non condividere la volontà degli imprenditori di sovrapporre il contratto di inserimento a quello di apprendistato e di non considerare alternative le rivendicazioni sui contatti a termine ed ha confermate l’intera richiesta avanzata nella piattaforma.

INQUADRAMENTO UNICO:
La Federmeccanica vuole fare una manutenzione profonda del sistema attuale di inquadramento. Per questo basta agire sulle declaratorie e ragionare sulla possibilità di introdurre parametri intermedi rispetto agli attuali livelli. Per la Federmeccanica ci sono tre condizioni irrinunciabili:
Quello che viene definito a livello nazionale non può essere discusso a livello aziendale;
L’inquadramento deve avvenire a costo zero per tutta la vigenza contrattuale;
Se si definiscono le fasce è necessario prevedere la possibilità della mobilità dei lavoratori anche verso il basso.
Il Sindacato ha rigettato questa impostazione perché affermare che il nuovo inquadramento deve essere fatto a costo zero significa rigettare la proposta. Inoltre, la riforma dell’inquadramento che prevede la mobilità verso il basso nelle fasce professionali, reintrodurrebbe le vecchie paghe di posto. Per questo le Organizzazioni Sindacali esprimono un giudizio negativo.

ORARIO DI LAVORO :

Su questo punto la Federmeccanica ha presentato una sua proposta articolata:
•La modifica dell’articolo 5 per l’orario settimanale, affermando il concetto di orario medio;
•Sugli orari plurisettimanali la disponibilità sindacale ad estendere l’attuale sistema anche ai picchi produttivi non è sufficiente, occorre modificare le procedure di negoziazione per avere maggiori certezze applicative;
•Monetizzazione di una parte dei permessi di riduzione d’orario di lavoro;
•Sull’orario straordinario la Federmeccanica chiede l’aumento delle ore delle quote esenti dalla contrattazione. Nello stesso tempo viene richiesto l’aumento della quantità complessiva di straordinario a disposizione dell’azienda;
•Per i lavori discontinui si chiedono maggiori flessibilità ;
•Sul lavoro domenicale si chiedono clausole che permettano il pieno utilizzo nelle aziende ad alta intensità di capitale o con forte innovazione tecnologica;
•Trasferire alcuni permessi dalla partecipazione ai direttivi provinciali ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.
Sull’orario di lavoro le Organizzazioni Sindacali hanno osservato che siamo difronte ad una vera e propria contropiattaforma alternativa a quella del Sindacato.

Il giudizio complessivo del Sindacato non è stato espresso ed è stato rinviato al 26 Settembre 2007. Si rileva che siamo difronte a risposte negative sui singoli punti della piattaforma e, nel caso dell’orario di lavoro alle prese con una vera e propria contropiattaforma.

Napoli, 19/09/07

di Raffaele Pirozzi
Responsabile della Rosa nel Pugno - Campania per i rapporti regionali con le Organizzazioni Sindacali campane

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