SCIOPERO CONTRO I 18 TURNI A MELFI
I diritti e i miglioramenti si conquistano solo con sacrifici e grandi lotte da parte dei lavoratori
Così come proposto nelle assemblee di luglio , la FAILMS dichiara lo sciopero della domenica sera, iniziando dal 18 settembre 2005 e continuando il 25/09 e il 2/10/2005.
E’ vitale che i lavoratori uniti si organizzino e diano una grande risposta per costringere la SATA a cambiare atteggiamento rispetto al ritorno ai 18 turni.
L’occupazione su un territorio è un passo importante ma, passa in secondo ordine se si parla di riduzione d’orario di lavoro, qualità della vita, della famiglia con le sue relazioni e i suoi interessi .
Un sindacato degno di tale nome, oltre ai problemi dell’occupazione, della contrattazione, dei diritti, dello sviluppo economico e sociale, deve saper guardare anche alla qualità della vita dei lavoratori;
riteniamo sia molto importante rendere il lavoro meno rigido, meno ingabbiato, meno brutale, meno noioso ed alienante e pretendere come in questo caso che in una certa misura diventi più umano , restando a casa la domenica, con la propria famiglia.
Non vogliamo a tutti i costi recitare fuori dal coro, ne essere accusati di scarsa sensibilità all’occupazione territoriale, ma non avendo ricevuto nessun segnale di distensione da parte della SATA ne accenni di azioni unitarie da parte delle altre O.O.S.S., la FAILMS, le R.S.U e tutto il gruppo dirigente territoriale, hanno deciso di mobilitarsi e dare prima del 18 settembre una immediata risposta alla SATA.
Continuiamo a pensare che il lavoro di domenica notte non sia una necessità per la SATA;
Infatti la richiesta di 360 mila vetture può essere soddisfatta anche se non si dovesse lavorare la domenica notte(5,66x1400x48=380.352 auto).
La domenica sera serve per recuperare i rapporti sociali e famigliari dei lavoratori; non la si può distruggere per un poco di profitto in più.
Lavoratori e lavoratrici, negli ultimi tempi sono avvenute delle lotte significative, perché tendenti a rispondere alle pressioni padronali, rifiutando il peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro; indicano che forse abbiamo superato la fase peggiore e si aprono opportunità che dobbiamo sapere cogliere, se non ci faremo dividere da chi ha altri interessi.
16 SETTEMBRE 2005
LA FAILMS