SOFIM: CHIEDIAMO IL CAMBIAMENTO DELLA CIG A ZERO ORE

E’ una questione vitale per noi e per tutta la capitanata.

Non lavorare ci costa non solo in termini economici ma soprattutto in termini di dignità.

Per circa 30 anni i motori prodotti alla Iveco Sofim di Foggia oltre ad essere stati i primi in Europa in termini di qualità hanno sostenuto economicamente altri stabilimenti dell’ Iveco nei periodi di crisi.

Noi vogliamo che venga distribuito il lavoro che c’è.

La RSU di stabilimento è dal 5 settembre che chiede una variazione del piano ma ha ricevuto sempre risposte negative nonostante i tentativi più che responsabili nel ricercare soluzioni che potessero soddisfare le esigenze dell’azienda e salvaguardare i lavoratori.

Quello che sta accadendo alla Sofim è solo l’epicentro di un terremoto che coinolgerà centinaia di famiglie, direttamente e indirettamente.

In questa terra martoriata da tante piaghe per la sparizione del settore industria non vogliamo che la CIG a ZERO ORE alla Sofim sia l’ennesimo colpo ad un’economia estremamente fragile a cui basta la minima sollecitazione per crollare.

Il fatto è che, da lungo tempo, o forse da sempre, noi foggiani siamo considerati “figli di un Dio minore”.

L’Iveco Sofim è l’unico stabilimento di un certo peso occupazionale in tutta la provincia che fa muovere l’economia di quasi tutta la Capitanata.

La direzione della Sofim deve sapere che non faremo sconti a nessuno: i lavoratori non devono essere messi in Cig a zero ore.

Foggia 27 settembre 2006

la RSU e i lavoratori dello stabilimento

PS. INVITIAMO TUTTA LA CITTADINANZA, LE ISTITUZIONI ED I MEDIA ALLA MANIFESTAZIONE DI LUNEDI 2 OTTOBRE ALLE ORE 11 DAVANTI I CANCELLI DELLA SOFIM.

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