UNA SILENZIOSA “TERZIARIZZAZIONE”
Nei mesi scorsi la Powertrain ha iniziato una fase di ristrutturazione presso alcuni dei suoi stabilimenti.
Come sappiamo tale processo di rinnovamento ha riguardato anche il sito foggiano, attraverso l’adeguamento di alcune aree dello stabilimento.
Primo passo di questa “nuova stagione” è stato quello segnato dalle nuove forme di flessibilità (vedi i 17 turni) e dalla mobilità dei Lavoratori.
Tuttavia, questa fase di “riorganizzazione” non riguarda soltanto gli impianti, ma anche la manodopera specializzata come quella della manutenzione.
Da tempo, infatti, gli addetti alla manutenzione vivono una silente opera di terziarizzazione.
Dimostrazione di questa non condivisibile scelta è la presenza, sempre più numerosa, di ditte appaltatrici ed una sistematica ricollocazione di molti manutentori in aree che quasi mai corrispondono alle categorie d’appartenenza.
A conclusione di questo scenario, va, infine, rilevato la totale mancanza di riconoscimento delle professionalità ai giovani manutentori che eseguono lavori di elevata precisione e di natura complessa.
È evidente che ciò comporta, non solo una notevole difficoltà a svolgere le proprie attività, ma soprattutto, e cosa assai più grave, la scomparsa delle più elevate professionalità all’interno dell’Unità Produttiva.
È questo un fatto gravissimo soprattutto perché sta avvenendo in un clima di silenzio-assenso.
La R.S.U. della FAILMS rivendica la necessità di istituire un tavolo di confronto con la Direzione del Personale in merito ad un piano industriale che ad oggi rimane basato sulla buona fede e che, evidentemente, riguarda anche la politica aziendale in merito alla manutenzione e alle sue professionalità.
Sofim, 27 maggio 2008