La cooperazione tra Italia e Repubblica Democratica del Congo compie un passo concreto e istituzionalmente rilevante.
Al termine della recente missione italiana nella Repubblica Democratica del Congo, il Ministro allo Sviluppo Rurale della RDC ha conferito ad Alfredo Carmine Cestari, presidente della Camera di Commercio ItalAfrica e del Gruppo Cestari, un mandato speciale di rappresentanza per i programmi del Piano Mattei e per le attività di cooperazione italiana ed europea nel Paese.
Si tratta di un riconoscimento formale che rafforza il ruolo di ItalAfrica come ponte istituzionale tra sistemi produttivi, università e governi, e che si inserisce in una fase delicata ma strategica delle relazioni bilaterali tra l’Italia e la Repubblica Democratica del Congo.
La ripresa della cooperazione dopo anni di sospensione
La ripartenza dei programmi di cooperazione assume un valore particolare.
Dopo un periodo di sostanziale fermo delle relazioni operative, legato anche a eventi drammatici che hanno segnato profondamente i rapporti istituzionali tra i due Paesi, la cooperazione torna oggi a essere strutturata, condivisa e orientata a risultati concreti.
Il nuovo corso si apre con un primo progetto già in fase di finanziamento, per un valore complessivo di due milioni di euro.
Un progetto costruito attraverso una collaborazione accademica e istituzionale che coinvolge importanti università italiane e partner africani, in un’ottica di integrazione tra competenze scientifiche, sanitarie e territoriali.
Un progetto sanitario allineato alle priorità nazionali congolesi
Il progetto sostenuto dal Governo della Repubblica Democratica del Congo è intitolato “Miglioramento della sopravvivenza materna e infantile nelle periferie rurali di Kinshasa”.
L’iniziativa si inserisce pienamente nelle priorità del programma nazionale congolese in materia di salute pubblica e risponde a esigenze strutturali delle aree periurbane e rurali della capitale.
Il Governo della RDC ha confermato il proprio pieno sostegno istituzionale al progetto, riconoscendone la coerenza con le politiche sanitarie nazionali e con gli impegni internazionali assunti dal Paese nell’ambito degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, in particolare l’OSS 3 dedicato a salute e benessere.
Interventi previsti nel distretto di Mont-Ngafula
Le attività operative del progetto sono concentrate nel distretto di Mont-Ngafula, una delle aree più popolose e fragili dell’area di Kinshasa.
Gli interventi previsti riguardano il miglioramento delle infrastrutture ospedaliere esistenti, la fornitura di attrezzature mediche essenziali e il rafforzamento delle competenze del personale sanitario locale.
Sono inoltre previsti programmi di formazione specifica, iniziative di profilassi e azioni mirate all’ottimizzazione dell’uso dei farmaci, con l’obiettivo di aumentare l’efficacia dei servizi sanitari e ridurre in modo significativo la mortalità materna e infantile.
Il ruolo di ItalAfrica nel quadro del Piano Mattei
Il mandato conferito ad Alfredo Cestari si colloca nel solco del Piano Mattei, che punta a rafforzare partenariati paritari tra Italia e Paesi africani, superando logiche assistenzialistiche e promuovendo cooperazione, sviluppo e responsabilità condivisa.
In questo quadro, ItalAfrica svolge una funzione di coordinamento e rappresentanza, facilitando il dialogo tra istituzioni, università, imprese e sistemi produttivi.
L’obiettivo è garantire che i progetti di cooperazione siano sostenibili, coerenti con le priorità locali e capaci di produrre impatti duraturi.
Prospettive future: sanità, agricoltura e agro-industria
La missione istituzionale ha posto le basi per un ampliamento dell’azione congiunta tra Italia e Repubblica Democratica del Congo.
Accanto al settore sanitario, già al centro del primo progetto finanziato, sono in fase di valutazione iniziative nei comparti agricolo e agro-industriale, considerati strategici per lo sviluppo economico e sociale del Paese.
Il rafforzamento delle relazioni politiche, economiche e di cooperazione rappresenta una priorità condivisa, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita delle popolazioni locali e favorire una crescita equilibrata dei territori.
Una cooperazione fondata su responsabilità e visione di lungo periodo
Il nuovo mandato di rappresentanza conferma un approccio alla cooperazione basato su dialogo istituzionale, competenze qualificate e rispetto delle strategie nazionali dei Paesi partner.
Un modello che mira a costruire relazioni solide e continuative, capaci di generare benefici concreti e misurabili.
Per il Gruppo Cestari e per ItalAfrica, questo passaggio rappresenta un ulteriore consolidamento del proprio ruolo nel panorama della cooperazione internazionale, in coerenza con una visione che unisce sviluppo, sostenibilità e responsabilità istituzionale.
Fonte dell'articolo agenparl.eu





